Primo intervento di una serie dedicata alla costruzione di un Home Theatre PC casalingo con cui guardare TV, film in DivX, navigare su internet e ascolare musica. In questa prima parte vengono discusse le caratteristiche generali degli HTPC e le scelte necessarie per realizzarne uno.
Benvenuti al primo di una serie di interventi in cui cercherò di spiegare la costruzione di un Home Theatre PC (o, in breve, HTPC), cioè un computer il cui ruolo principale sarà quello di stazione multimediale, sistemata magari in salotto accanto alla TV.
Tutto il materiale contenuto in questo e nei prossimi interventi è derivato principalmente dalla mia esperienza personale che è, per certi aspetti, incompleta. Non prendete quindi quello che state per leggere come una vera e propria guida, ma semmai come una traccia da seguire: cercherò infatti di dare ampio spazio ai miei errori in modo da evitarvi quegli stessi grattacapi che mi hanno tenuto sveglio per diverse notti.
Dunque, in primo luogo è necessario capire cosa un HTCP sia davvero, quali siano i suoi compiti e in quali casi vale la pena complicarsi un po' la vita invece di comprare un semplice videoregistratore.
Cercando di espandere la definizione data in precedenza, cioè quella molto generale di “stazione multimediale”, ecco un elenco delle funzioni di base di un Home Theatre PC:
- guardare la TV;
- guardare film in DVD, DivX, XviD, ecc.;
- ascoltare musica, sia su CD che in MP3 e altri formati digitali;
- registrare programmi televisivi analogici, DTT e satellitari;
- guardare foto, previsioni del tempo e filmati;
- navigare su internet.
In generale potremmo dire che un HTPC svolge non solo le funzioni di un videoregistratore, di uno stereo e di un lettore DVD, ma a queste ne aggiunge altre tipiche di un computer come l'archiviazione di file, la navigazione su internet ecc.
Se la maggior parte di queste funzioni non vi servono, smettete di leggere. Non avete bisogno di un HTPC.
Bene se siete arrivati fin qui vuol dire che un normale elettrodomestico non bastava. Nella maggior parte dei casi l'estetica avrà un ruolo molto importate: un computer di questo tipo può essere sistemato in salotto o in sala o, comunque, in un posto ben visibile. Una soluzione alternativa consiste nell'acquistare due computer distinti: uno molto potente da non tenere in vista e che svolge i compiti più pesanti (registrazione di filmati, archiviazione) ed uno dalle prestazioni più basse da utilizzare soltanto per collegarsi all'altro. Tuttavia oltre a maggiori problemi tecnici e d'ingombro questa soluzione è anche molto dispendiosa ed utile in realtà soltanto ad appassionati di editing video.
Nella costruzione del nostro Home Theatre PC cercherò inoltre di evitare componenti troppo assetati di energia: l'HTCP dovrà stare molto tempo acceso e una scheda video o un processore di ultima generazione non sono l'ideale. Un computer con consumi troppo elevati, oltre che far lievitare la bolletta della corrente, produce anche molto calore da dissipare attraverso ventole che produrranno fastidioso rumore in una stanza dove probabilmente saranno sistemati anche divani e poltrone su cui chiacchierare e riposare.
La scelta di componenti silenziosi e poco esigenti dal punto di vista energetico è quindi un punto fondamentale che si riflette in modo consistente anche sul prezzo. E proprio quest'ultimo è un altro fattore da considerare con attenzione: è molto facile arrivare sopra 1000 € senza accorgersene. Da questo punto di vista è determinante la scelta del sistema operativo che utilizzeremo. Mentre sistemi proprietari come Windows XP Multimedia Center Edition o Vista hanno un costo notevole anche se presentano minori problemi di compatibilità, i sistemi open source come Linux (affiancati da software come MythTV) sono gratuiti, oltre che meno affamati di risorse di sistema, ma sicuramente più problematici da configurare (a causa anche della mancanza di driver).
Un'altra scelta da fare riguarda l'alta definizione (HD): se vogliamo riprodurre filmati in HD avremo bisogno di hardware più performante in quanto la potenza di calcolo richiesta è assai maggiore rispetto a quella necessaria alla definizione standard (SD). Per come stanno andando le cose non credo che l'alta definizione prenderà realmente piede prima di qualche anno. La scelta quindi è vostra e dipende da quanto volete prepararvi per il futuro.
E' di questi giorni la notizia dell'abbandono da parte di Toshiba del formato HD DVD. L'unico standard per il futuro dei DVD sembra quindi Blu-Ray. Personalmente non sono molto contento della situazione che si profila: un solo formato significa nessuna concorrenza e credo che il prezzo, che oggi è di gran lunga troppo elevato, dei lettori/masterizzatori Blu-Ray tarderà a scendere. Per il momento sconsiglio quindi l'acquisto di queste periferiche, a meno che non siate dei fanatici dell'alta definizione.
La prima parte termina qui! Alla prossima per la scelta dell'hardware!